Biografia

Francesco Cocco (Recanati, 1960)

 

Ho iniziato a fotografare giovanissimo durante innumerevoli viaggi in Asia e in Africa.

 

Dal 1989 ho rivolto il mio sguardo e il mio interesse all’universo dei bambini con particolare attenzione alla difficile e complessa realtà di chi vive ai margini della società.

 

Temi ricorrenti delle opere sono l’identità e le relazioni tra la società e gli individui.

 

Nel 2002 ho iniziato un lavoro di documentazione sulle condizioni di vita in carcere, culminato nella mostra e nel libro Prisons (Logos, 2006), presentato al Visa pour l’Image di Perpignan (2005) e a Les Rencontres d’Arles (2006).

 

Dal 2003 sono rappresentato dall’agenzia fotogiornalistica Contrasto.

 

Nello stesso anno ho collaborato anche con MSF (Médecins Sans Frontières) per un progetto sull’immigrazione in Italia, diventato poi un libro, Nero (Logos, 2007).

 

Nel 2006 ho partecipato al progetto Beijing In and Out e nel 2007 ho lavorato in Cambogia per Action Aid, per un progetto culminato nel libro La ruota che gira (Contrasto, 2007).

 

Nel 2009 il lavoro in Afghanistan, in collaborazione con Emergency, è stato tra i finalisti del Photoespaña Ojodepez Human Values Award.

 

Nel 2016 mi sono recato in Etiopia con l’Osservatorio AIDS/Aidos e nel 2017 ho lavorato in Burkina Faso per documentare i progetti della Cooperazione Internazionale legati alla violenza sulle donne, sui bambini e sull’HIV.

 

Nel 2019 ho riportato l’attenzione su un tema che mi è sempre stato caro: il fenomeno delle migrazioni in Italia.

 

Ho sviluppato così un lavoro nei C.A.S., centri di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo, seguendo un gruppo di operatori della cooperativa sociale Dimora d’Abramo nella provincia di Reggio Emilia.

 

Tra il 2020 e il 2021 ho documentato ‘il virus’ e la pandemia legata al Covid-19. Un blocco di immagini realizzate all’interno di ospedali, covid-room, unità di terapia intensiva, per cercare di organizzare un archivio, un diario che diventi anche un documento di un periodo di alienazione, disperazione, sofferenza e isolamento ma anche di amore e speranza.